Cari Amici,

Lunedì è stata per me una giornata ricca di emozioni e di colori, nonostante il freddo e la pioggia.

Presentare il mio libro nella città che per due anni mi ha ospitato e reso felice è stato un sogno al quale, se me lo avessero raccontato qualche mese fa, non avrei mai creduto.

Conoscere dal vivo persone che per tutti questi mesi mi hanno seguito con affetto e gioia è stato emozionante e arricchente.

È ufficialmente iniziato questo viaggio che non so dove porterà…ma con il post “Napoli amore mio” di quest’estate ho capito che le cose più belle della vita accadono quando devono sorprenderti, quindi quando meno te l’aspetti.

Io non mi aspetterò nulla, vedrò di godermi il momento con la consapevolezza che la mia missione è quella di sfatare miti e pregiudizi legati ad una terra ed un popolo che hanno solo da dare.

E allora dai, soffiamo via insieme la polvere che copre la bellezza di Napoli e portiamola alla luce di chi la guarda ancora con troppo sospetto.

Ringrazio col cuore tutti coloro che hanno partecipato all’evento e vi aspetto al prossimo!!!

Il viaggio in forma di carta e inchiostro è iniziato, quello del cuore continua. Valeria Genova ha accolto, in un pomeriggio di marzo, lettori, giornalisti e amici entusiasti all’idea di emozionarsi, di imparare ad andare oltre gli onnipresenti pregiudizi che non sempre riusciamo a scrollarci di dosso. Sono quelle lezioni di vita, che non avanzano mai e che arrivano a farsi spazio in una finestra della mente, con la stessa forza della primavera ostinata. Alla Sala Nugnes, malgrado l’avversa e piovosa giornata di marzo, si è fatta la primavera, è arrivata in anticipo a dare una rispolverata a quell’intelligenza che nasce dal coraggio e si nutre di sensibilità, perché è fin troppo “più semplice spezzare un atomo che un pregiudizio”: ce lo ricorda Alessandro Iovino, scrittore e giornalista, in apertura del suo intervento, facendo sue le parole di Einstein. E il punto è davvero questo: “Napoli, amore mio”, non parla solo di Napoli e dei preconcetti che le si affibbiano da anni; potrebbe trattarsi di un qualunque racconto scritto sul corpo di una donna immigrata, in un’altra città nel Mondo, di un altro modo di vivere l’amore e di intendere le cose importanti della vita. Tra sketch e scambi di battute, Francesco Paolantoni allude anche a questo, quando scrive nella prefazione del libro che Valeria Genova ha “scamazzato” tutti i “pre” del caso. Napoli è maestra da sempre, un amore che attende e non tradisce chiunque voglia ascoltarla e leggerla davvero, e“Napoli, amore mio” sa farlo, perciò “va portato nelle scuole”, dice Luigi Felaco, Presidente Commissione scuola del Comune di Napoli, e “tutti i ragazzi dovrebbero leggerlo”, perché saranno i cittadini coscienti e attivi di domani.

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